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Dopo i diversi articoli su come si debba avviare la procedura per ottenere il superbonus, dopo aver visto le particolarità che la stessa legge di bilancio ha introdotto, come il bonus idrico di cui si rimanda https://www.amministrazionicoppola.it/blog/139-bonus-idricoo come si possano far ricadere anche le colonnine elettriche per le ricarica delle auto https://www.amministrazionicoppola.it/blog/158-colonnine-per-auto-elettriche, appare opportuno, anche per una più facile comprensione focalizzare quali siano le reali novità introdotte dalla legge di Bilancio.

In allegato troverete una guida che specifica nel dettaglio le problematiche più rilevanti che si determinano per la procedura del superbonus.

Oltre alla novità di quanto detto sopra si troverà la proroga del bonus mobili; proroga al 2022; la rimozione delle barriere architettoniche; concessione del superbonus per gli stabili colpiti da sisma.

Il resto è indicato nella guida in allegato.

 

Questo articolo vuole mettere in luce un altro intervento posto in essere dalla Legge di Bilancio 2021.

La detrazione per il superbonus prevede la possibilità, tra gli interventio trainati di poter installare infrastrutture quali le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Norma di riferimento è il comma 8 dell art 119.

L'articolo norma che l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire agli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Lo stesso comma stabilisce che la detrazione si applica alle spese documentate rimaste a carico del contribuente, per l'acquisto o la messa in operadi infrastrutture di ricarica.

Per vedere la'rticolo rimandiamo al link https://www.amministrazionicoppola.it/normative/156-legge-bilancio-2021

Inoltre vengono dettati i massimali di spesa per l'unità di ricaricarica prevedendo per gli edifici plurifamiliari, come il condominio la somma di € 1500.

 

In questo periodo di covid 19, la vita di tutti noi è stata stravolta su come vivere le relazioni, su come comportarsi, su come far rispettare certe regole.

Tra i cambiamenti troviamo anche un nuovo approccio di come svolgere le assemblee condominiali.

Nulla ci vieta di convocare le assemblee e di svolgere in teleconferenza.

Ma se da una parte è facile a dirsi, d'altra esistono problemi sul da farsi.

Non starò a dilungarmi su ogni singolo problema, ma solo ad illustrare brevemente le regole da seguire.

Tra i problemi di pronta soluzione troviamo sicuramente la connessione ad internet: gli altri invece potrebbero risultare più difficili da risolvere.

Infatti bisognerebbe trovare una piattaforma di facile accesso e del suo utilizzo; la verifica dei partecipanti; la gestione della privacy; la videoregistrazione dell'assemblea; la procedura delle votazioni.

Ultimo dei problemi risulterebbe essere la firma del verbale affinchè lo stesso abbia valenza legale.

Resta comunque inteso che alle problematiche sono anche da considerarsi gli accorgimenti che si fanno normalmente quando si convoca un assemblea, come ad esempio deleghe, conoscenza documenti, votazioni.

Nel caso si volesse continuare con il vecchi sistema sarà compito dell'amministratore garantire un luogo sicuro nel rispetto delle distanze.

Ecco un articolo fresco fresco.

 

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2020-09-02/primo-via-libera-parlamento-all-assemblea-condominiale-telematica-214436.php?uuid=ADerFqm

 

 

 

 

 

Dopo aver esaminato la possibilità di poter spolgere le assembleee in teleconferenza, necessità divenuta oramai un atto obbligatorio per la Pandemia che sta colpendo il nostro paese è opportuno precisare come cambia la redazione del verbale di assemblea.

Qui di seguito ll link dove si parlava della problematica teleconferenza.

Per la Legge 126/20 ha riportato in superficie l'importanza del Presidente dell'assemblea: infatti lo stesso, anche per la correzione dell'art. 66 delle disposizioni del codice civile, deve sottoscrivere il verbale che dovrà essere inviatoa tutti i condomini.
La figura del segretario invece rimane immutato, in quanto è poersona incaricata di redigere il verbale: vien da se che lo stesso amministratore può fare tale funzione.

Trattandosi però di assemblea in teleconferenza nasce il problema di come possa essere inviato il verbale.

In linea di principio l'invio del verbale resta inalterato nelle modalità e quindi può essere spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno, con pec, mediante fax e consegnato a mano.

L'unica differenza sostanziale è che tale compito dovrebbe spettare al Presidente dell'assemblea che si fa responsabile poichè il verbale è sottoscritto da lui.

Resta inteso che se c'è una volontà espressa del condominio di ricevere via mail è possibile utilizzare anche tale modalità.

 

 

L'incentivo del superbonus è stato cretao per dar modo di apporre delle migliorie affinchè l'immobile possa avere una riqualificazione energetica.

Come si è risposto nel blog, anche la sotituzione della caldaia deve considerarsi un lavoro trainante affinchè l'immobile possa avere uno scatto di due classi energetiche.

Vedi https://www.amministrazionicoppola.it/faq

Detta la premessa bisogna considerare che il salto energetico potrebbe non essere un consumo evitato.

Ci sono dei parametri da verificare.

1) La verifica del risultato;

2) La verifica dei requisiti tecnici della prestazione energetica sancita dal dcreto requisiti;

3) La verifica economica della congruità dei costi.

C'è una quarta verifica ed è quella di tipo operativa e si riferisce alla garanzia dell'intervento trainante.

Ribadiamo che l'incentivo del superbonus per essere tale deve avere sia delle opere trainanti che trainate.

Qui di seguito il link

Il documento che accerti lo sbalzo in avanti di due classi energetiche è il cosi detto APE convenzionale.

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