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Da oggi 15 ottobre 2020 parte l'operatività del superbonus grazie ai due decreti di attuazione.

Il primo   detto anche DM Prezzi altro non fa che dettare i requisiti tecnici per porre in essere il superbonus e la cessione del credito nonchè determinare dei massimali di costo specifici per ogni tipo di intervento.

Il secondo decreto riguarda invece le asseverazioni che il tecnico incaricato è tenuto a fare: le asseverazioni normalmente sono due; una in stato avanzato dei lavori ,l'altra a conclusioni lavori. Abbiamo già visto che tali asseverazioni devono poi essere dichiarate congrue dall'ente certificare messo a disposizione dall'istituto di credito.

Entrambi i decreti sono stati pubblicati in gazzetta ufficiale del 5 ottobre 2020.

Fatta questa premessa è opportuno per concludere la materia addentrarci più nello specifico di come funzione la cessione del credito.

Intanto bisogna capire quando è applicabile la cessione del credito o sconto in fattura.

L'applicabilità è valida nel caso del superbonus 110 ovviamente, ma anche nel caso del recupero edilizio, nel caso di installazione di fotovoltaico, sul recupero facciate, sulla efficientamento energetico.

Ovviamente la norma per l'applicabilità della cessione ha fissato dei tetti di spesa in base alle tipologie di lavori.

a) € 50.000 per gli edifici unifamilairi;

b) € 40.000 per gli edifici da 2 a 8 unità;

c) € 30.000 per gli edifici con più di 8 unità.

Per fare un esempio un immobile di 10 unità ha un tetto di spesa pari a € 300.000: quindi per valutare il tipo di intervento il tetto di spesa è utile per verificare se possa ricadere tutto nella cessione o se vi è un surplus.

C'è un nota bene da fare a riguardo: la concessione del credito implica che l'immobile non abbia irregolarità edilizie da sanare

Chi può usufruire:

a) proprietari;

b) nudi proprietari;

c) usufruttuari;

d) titolari di diritto di abitazione e di uso;

e) inquilini;

f) comodatari;

g) futuri acquirenti.

L'agevolazione spetta anche al familiare convivente che partecipi alle spese.

Lo sconto in fattura è ammessa per tutte quelle tipologia di spese ammesse all'agevolazione fiscale, quindi per le spese detraibili.

Tra le spese detraibili troviamo:

-quelle relative ai materiali;

- quelle relative al professionista;

- quelle relative alla progettazione;

- quelle relative a altri costi connessi alla realizzazione degli interventi.

Importante evidenziare che l'iva è sempre compresa nel prezzo.

A conclusione dell'articolo giusto evidenziare due punti che secondo il sottoscritto sono il fulcro della cessione o dello sconto in fattura.

1) L'impresa che accetta di far lo sconto in fattura o ldi applicare la cessione del credito ha la possibilità di utilizzare l'ammontare in due modalità

a) in compensazione;

b) tramite ulteriore cessione;

2) L'istituto di credito che si prende il costo dell'operazione lo assume al 93% sul valore nominale del credito: esempio pratico: lavori per 100.00 € - credito per 110.000 €, la banca si assume il costo di 103.000€.

Quindi il condomino si trova un beneficio di 3.000 €.

Spero con questo articolo conclusivo di essere riuscito a far chiarezza sulla materia.

 

 

 

Con questo articolo si vuole parlare della direttiva macchine alla quale si è partecipato con un webinar venrdi 2 ottobre.

La direttiva macchine si regge su 5 punti fondamantali:

1) Statistiche incendi e responsabilità;

2) vedere il cancello come una macchina;

3) Documentazione tecnica;

4) Pericoli significativi;

5) verificare periodiche;

 

La Direttiva macchine 2006/42/CE da origine al DM 37/08 che definisce non solo cosa sia la macchina (cancello) ma anche definisce cosa sia un incidente.

L'incidente può succedere per due diversi ordini di fattori:

a) errata progettazione, costruzione e/o installazione;

b) assenza manutenzione.

 

L'art 1 del DM definisce che un impianto per essere sicuro deve essere progettato, installato, avere componenti e essere manutentato a regola d'arte.

La direttiva macchine regola anche come debba essere la documentazione tecnica.

La documentazione deve avere un Fascicolo tecnico, una dichiarazione di conformità  e una marcatura CE: questa documentazione inoltre deve essere conservata per 10 anni.

 

Per quanto riguarda i pericoli che la macchina può presentare nel caso non sia a regola dell'arte sono sia di carattere elettrico che meccanico (schiacciamento, impatto, taglio tra i più comuni).

Ultima fase la verifica periodica che si svolge esaminando la documentazione, esame a vista relativamente sulla scelta dei materiali e sulla conformità degli stessi, su eventuali danni, sull'effettuare delle prove sul funzionamento e infine la redazione del verbale che è tutto a norma o su cosa ci sia da regolarizzare.

 

Continuiamo la nostra analisi sulla grande possibilità che sta dando il decreto sviluppo ad usufruire del superbonus 110.

In questo articolo analizzeremo non solo le varie fasi ma che tipo di documentazione serve nelle diverse fasi.

Prima fase:inizio lavori 

a) titolo abilitativo (Scia);

b) verbale assemblea;

c) autocertificazione a firma del beneficiario della detrazione del superbonus;

d) dichiarazione del cliente sulla conformità dei documenti consegnati.

Seconda fase: Stato avanzamento lavori (per finanziamento):

a) fattura da pagare;

b) ricevuta dei bonifici parlanti.

Seconda  fase: Stato avanzamento lavori (cessione del credito):

a) Visto di conformità;

b) Rc professionalita del tecnico che ha predisposto il visto di conformità:

c) Asseverazione tecnica;

d) Ricevuta della presentazione all'ENEA;

Terza fase: fine lavori:

a) Visto di conformità;

b) Dichiarazione di chi sia abilitato a fare il visto di conformità e che possieda una RC professionale;

c) Asseverazione tecnica;

Ricevuta di presentazione all'ENEA dellì asseverazione tecnica.

 

Come si potrà vedere sono step uno consecutivo dell'altro e uno preclusivo di quello successivo.

Di seguito si allega PDF.

 

 

In questo articolo riprendiamo quello che si è detto nella prima.

A fronte di presentazione dei documenti per ottenere la cessione del credito per il superbonus da parte dell'Istituto di credito (nel caso specifico Banca Intesa, che è l'unico che acquista il credito), il beneficiario dell'acquisto del credito dovrà adoperarsi affinchè la suddetta documentazione sia certificata e di conseguenza idonea.

Tale servizio di supporto è una piattaforma che prende il nome di Deloitte: l'utente non deve far altro che iscriversi e inviare la documentazione per la verifica della documentazione.

La sua attestazione rende idonea la documentazione per la banca per acquistare il credito di imposta.

Per chi si fosse perso la prima parte dell'articolo s può cliccare QUI.

Vi è da dire comunque che la materia è in continuo divenire e che allo stato attuale non ci sono problemi ostativi, anche se mancano i decreti attuativi.

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