Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti.

Proseguendo nella navigazione acconsenti all'uso di tali cookie.

Con questo articolo si vuole dare alcune informazioni su come si debba agire ogni volta che si voglia costruire nel proprio giardino una casetta in legno.

Innanzitutto il punto di partenza è verificare se il Regolamento Comunale prima e quello Regionale in secundis regolano a riguardo la materia.

Nel caso non si disponga ne del Regolamanto Comunale ne di quello Regionale vige la normativa nazionale: Testo Unico Edilizia, il cd DPR 6 giugno 2001 n 380 che invitiamao ad andare a vedere nella parte normativa.

Il Testo unico fa la differenziazione tra lavori in edilizia libera, tra lavori che prevedono una SCIA, CILA o addirittura la DIA.

Per lavori in edilizia libera dobbiamo inserire i lavori effettuati per manutenzioni ordinaria sui finimenti degli edifici, lavori per abbattere le barriere archittetoniche.

Nel caso della casetta in legno se la stessa non supera i 20 mq l'opera è eseguibile in edilizia libera.

Fare lavori in edilizia libera significa darne semplice comunicazione al Comune.

Negli altri casi e in base alle rrestrizioni per il superamanto dei 20 mq si può anche richiedere la CILA.

Il più delle volte, ma ripetiamo, dipende dal Regolamanto Comunale, basta la DIA.

Per le differenze dei diversi atti amministrativi vi invitiamo ad anadare alla sezione glossario.

In conclusione se la casetta in legno non supera i 20 mq e ha una distanza di 3 metri dal fondi adiacenti., salvo appunto restrizioni imposte dai regolamenti.

Come i cani anche i gatti non si possono vietare.

Il condomino non può vietare al gattaro di prendersi cura della colonia felina.

Vien da se però che il gattaro che si prende cura della colonia possa dedicare un angolo del cortile condominiale purchè non impedisca agli altri condomini l'utilizzo della parte comune.

Chi si prende cura dei gatti ha delle responsabilità ben precise.

Sterilizzare i gatti, comunicare alla Ulss competente il proprio indirizzo e ovviamente comunicare all'amministratore la volontà di occuparsene lui e garantendo allo stesso che non impedirà ai condomin i l'utilizzo della cosa comune, come quella di evitare ogni comportamanto contrario ai sensi dell'art. 1170 c.c.

Una curiosità: in alcuni regolamanti condominiali viene inserito icome si regola il caso di colonie feline, che comunque sono regolate da una legge quadro: Legge 14/08/1991 n 281.

Con questo articolo tratto da il 24 ore si vuole porre l'attenzione su alcune regole (poche), che il condominio deve ottemperare nel caso venissero installati i pannelli fotovoltaici.

Innanzitutto va detto che l'installazione dei pannelli fotovoltaici è discipinata dall'art 1120 c.c. al comme 2 n 2, nel quale si specificano i quorum deliberativi e le procedure da seguire.

La maggioranza da seguire è quella che regola l'art. 113 c.c e cioè la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà dell'edificio.

La procedura deliberativa invece è disciplinata dal comma 3 dell'art 1120 c.c e prevede l'obbligo dell'amministratore di convocare l'assemblea entro 30 giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato.

Il condominio è l'unica parte legittimata ad avere interesse all'installazione.

L'installazione comunque deve essere fatta nel rispetto di cui al comma 4 dell'art. 1120 c.c. e cioè nel rispetto dello stabilità e decoro archittettonico dello stabile, norma inderogabile.

Resta ovviamnate inteso che l'installlazione dei pannelli fotovoltatici, trattatndosi di una riqualificazione energetica possono essere ricompresi , come lavori trainanti, in un ottica di benefici per l'agevolazione del superbonus.

Prima di concludere, merita un breve cenno il caso in cui l'installazione dei pannelli fotovoltaici possa andare a modificare la destizione di uso delle parti comuni: in questo caso la possibilità di installazione sussite nel caso, in fase assembleare, si raggiunga unquorum deliberativa pari ai 4/5 del partecipanti al condominio che rappresenti anche i 4/5 del valore dell'edifico (detta in parole povere i voti raccolti devono essere pari a 800 millesimi che devono anche corrispondere agli stessi millesimi dei partecipanti)

 

 

Modulo Contatti

Condominio Online