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Pignoramento della casa del moroso

Precedentemente abbiamo analizzato che nei confronti del moroso il credito viene recuperato con l'azione del ricorso per decreto ingiuntivo alla quale il moroso può fare regolare opposizione, cosi come già scrittohttp://www.amministrazionicoppola.it/blog/31-opposizione-a-decreto-ingiuntivo.

Ma spesso non si fa i conti con la possibilità che l'abitazione, in caso di mancato pagamento possa essere pignorata.

L'abitazione può essere pignorata se

  • deve essere l’unico immobile di proprietà del debitore. Se questi è titolare, anche per minime quote, di un altro immobile (ad esempio ricevuto in donazione o in eredità), la casa principale diventa di nuovo pignorabile. Quindi, perché valga il divieto di pignoramento è necessario non essere intestatari di altre case, terreni, appartamenti, ecc. anche se in contitolarità con altri soggetti;
  • deve essere adibita a civile abitazione; è, ad esempio, pignorabile l’unico immobile utilizzato come ufficio, studio o negozio;
  • non deve essere accatastata tra le abitazioni di lusso, ossia nelle categoria A/8 e A/9;
  • il debitore vi deve aver fissato la residenza anagrafica.

Per il pignoramento non esistono limiti nell'importo del debito da escutere.

Inteso è che il pignoramanto risulta l'ltima tragica misura del condominio per recuperare il debito.

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